DERBY BOLOGNESE
VIRTUS-FORTITUDO, GLI SPOGLIATOI(29/10/2006 15.31.06)
Termina con invasione di campo di un popolo che da 4 anni e mezzo aspettava la vittoria nel derby, e con un ferito: Romano Bertocchi, che si taglia il sopracciglio destro nell'enfasi del trionfo. Ma è soprattutto la vittoria di Claudio Sabatini, al primo centro nella stracittadina dopo 4, tra reali e amichevoli, due di picche. E, nel post partita, il patron non si tiene: prima glissa alla domanda "Avresti fatto suonare 'Anima mia' anche in caso di sconfitta?", poi si lamenta scherzosamente di Markovski ogni volta che passa ("Non sono assolutamente d'accordo con le scelte del nostro allenatore"), per poi tornare serio e mostrare la sua gioia. "Zare è un grande uomo e un grande allenatore, glielo ho urlato anche quando stava inserendo Malagoli e qualcuno mugugnava. E' una giornata indimenticabile, è una gioia che il nostro pubblico si meritava, e abbiamo dimostrato quale sia lo spirito di questa squadra, 12 allenatori allenati da un grande, perchè amo le persone che portano avanti le proprie idee. Non è stata una bella partita, ma sappiamo come sono fatti i derby. Ha vinto chi è stato più squadra, più compatto. Non li premio, perchè già questo abbraccio della folla è una grande soddisfazione, dopo anni di attesa. Ma i nostri obiettivi restano gli stessi, ora andiamo a Livorno su un campo dove troveremo una squadra affamata. Oggi siamo stati contratti, qualche errore lo abbiamo fatto anche noi: avevamo cercato di non far sentire la pressione ai giocatori, ma è impossibile. Sapevamo che era l'occasione buona, ci è andata bene. Loro? Non li commento, io guardo i miei. Bluthenthal? C'era?". L'invasione di campo ha sorpreso anche Travis Best, forse il migliore in campo. "Non me la aspettavo, ma mi ha fatto capire quanto conti per il nostro pubblico questa partita. Io ho fatto bene, ma non soltanto io, dato che Di Bella, ad esempio, ha fatto grandi cose nell'ultimo quarto, e tutti hanno mostrato di avere un grande cuore. Io ho segnato quando c'era bisogno, e questo è poi il mio compito: far giocare la squadra e mettere il mio appena serve. C'era molta energia nell'ambiente, io forse ho sbagliando nello stancarmi troppo durante il riscaldamento, ma poi le cose mi sono andate meglio. Ora andiamo avanti, ci siamo meritati questo primo posto anche perchè tutti hanno fiducia in tutti, nel nostro gruppo, perchè ognuno di noi vede come si impegnano i compagni". E' poi il turno del grande vincitore della giornata, Zare Markovski. " Complimenti a tutto il pubblico virtussino, che non vinceva un derby da 4 anni. Tutto lo spogliatoio dedica loro la vittoria. Tecnicamente, buona parte del merito è delle nostre cosiddette seconde file, che ci hanno permesso di mantenere l'intensità alta per 40 minuti. Non avevo previsto una partita così, e ho dovuto prendere le misure in corsa: da qui anche scelte apparentemente strane. Lang non stava bene, l'ho usato col contagocce. Malagoli? è un giovane in cui crediamo, ha risposto presente. Best? E' talmente consapevole di tutto che non c'è bisogno di dirgli niente, sa sempre cosa c'è bisogno di fare. Quando ho capito di aver vinto? Nello spogliatoio... Obiettivi? Li crea il campo, l'ambiente, il pubblico. Noi dobbiamo solo cercare di vincere più partite possibile." Il clima, ovviamente, è totalmente diverso dall'altra parte degli spogliatoi, e non saranno di certo le dichiarazioni di Martinelli e di Edney a calmare le acque. Il patron, al primo derby di campionato, e alla prima sconfitta, guarda con rabbia le statistiche e non le manda a dire. "E' dura vincere con 2 americani e mezzo in meno, chissà se tutti loro avranno un'altra occasione. Dispiace perdere, non so se questa sconfitta influenzerà la squadra. Di certo più che influenza qui sembra ci sia la polmonite. Si può guarire? Certo, ma ci può anche essere l'eutanasia". Mentre Cavaliero vuole rivedere l'azione finale in cui un suo tiro da 3 è stato placcato, a dir suo fallosamente ("Ho parlato civilmente con l'arbitro, forse ho sbagliato io, ma forse ha sbagliato lui. Le mie triple non sono servite e, anche se siamo andati meglio in difesa, abbiamo giocato davvero male in attacco. Dobbiamo solo lavorare"), Tyus Edney si trova subito sul tavolo degli imputati. "Non so perchè ho giocato poco, sono cose da chiedere all'allenatore. Io con lui problemi non ne ho, ma mi viene chiesto un gioco diverso da quello a cui sono abituato, e ancora non ho capito cosa voglia il coach da me. Mi dispiace per la sconfitta, ma loro sono stati migliori di noi. Dobbiamo lavorare per migliorare in trasferta. Se crediamo in Frates? Non commento". Infine, il commento di Fabrizio Frates. "Partita dura e intensa dal punto di vista emotivo e fisico. La voglia di far bene c'era, pur se abbiamo commesso molti errori. Ce l'abbiamo mesa davvero tutta, abbiamo sempre giocato punto a punto; potevamo sprecare meno e leggere meno certe situazioni. Partita vigorosa vibrante e piena di temperamento. Da qui dobbiamo trarre indicazioni positive per ripartire sin da domani. Singoli? Buone cose da parecchi: Hamann, Cavaliero, Mancinelli, Thomas... Belinelli? Non ha buone percentuali, ma ci sono tante cose che può fare per rendersi utile alla squadra. Comunque sono contento per l'atteggiamento. Giocando così almeno due punti in più potevamo averli. Cerchiamo di mantenere questa intensità anche nelle prossime partite. Siamo a -6 dalla vetta, è difficile ma dobbiamo risalire."
Enrico Faggiano - Bruno Trebbi

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