lunedì, ottobre 30, 2006

IL DOPO DERBY

Frates: "Troppi errori"

E mercoledì tocca all'Olimpiacos

Per i vicecampioni d'Italia della Climamio questo inizio di stagione non e' dei migliori. L'analisi del coach 'dell'Aquila' : "In alcuni frangenti non abbiamo avuto la calma e la lucidita' necessarie per colpire dove dovevamo"

Roma, 30 ottobre 2006 - Quattro punti in cinque giornate, zero in trasferta, e un ko all'esordio in Eurolega. Ieri un derby lottato con la Virtus, ma alla fine perso (64-60) come non accadevada quattro anni e mezzo. Per i vicecampioni d'Italia della Climamio Bologna questo inizio di stagione non e' dei migliori, e vedere lassu', in vetta soli soletti, gli "odiati" cugini della VidiVici e' un ulteriore boccone amaro da digerire. Ma cosa sta succedendo a questa squadra, protagonista assoluta del basket italiano negli ultimi anni (titoli nel 2000 e nel2005), allenata dall'esperto Fabrizio Frates (nella foto) e che ha nella sua rosa giocatori del calibro diTyus Edney, Marco Belinelli, Vassil Evtimov e David Bluthenthal? In un intervista rilasciata ad una agenzia stampa, coach Fabrizio Frates, inizia la sua analisi dal derby di ieri: "Abbiamo fatto molti errori tecnici, qualche palla persa di troppo nel primo quarto. E poi non sempre abbiamo letto bene le soluzioni tattiche. In alcuni frangenti non abbiamo avuto la calma e la lucidita' necessarie per colpire dove dovevamo". Con un piccolo alibi: "C'e' stato un fallo clamoroso su Cavaliero a 50" dal termine. Gli arbitri hanno interpretato male, fischiandogli passi. Con tre tiri liberi entravamo nell'ultimo minuto di partita in manieradiversa". Ora, le note liete. "Mi ha soddisfatto l'atteggiamento, veramente molto positivo, dei ragazzi. Abbiamo combattuto con i denti una partita difficile, fuori casa, contro una squadra imbattuta che sta andando molto forte. Siamo stati aggrappati al match fino alla fine. Tecnicamente, la presenza ai rimbalzi di Thomas si e' fatta sentire, peccato per quel fallo sprecato nel primo tempo che ci e' costato caro. E poi, mi e' piaciuta l'autorita' di Cavaliero e di Hamann". Inevitabile, un giudizio sui vincitori, al quale Frates non si sottrae: "Loro sono una squadra molto solida, che controlla bene il ritmo, hanno molte varianti tattiche, hanno grandissima personalita' nei playmaker. Penso che siano in cima meritatamente e quando si hanno queste qualita' non si e' mai una meteora". Tornando in casa Fortitudo, il bilancio e'negativo, con due vittorie e quattro sconfitte tra campionato e coppe: "Parlerei di inizio negativo in trasferta - sottolinea Frates - se avessimo messo in campo questa rabbia sin dalla prima partita adesso ragioneremmo diversamente. Spero che questa gara ci abbia fatto capire cosa serve per vincere. Il momento e' indubbiamente non facile. Ancora non abbiamo equilibrio tra attacco e difesa, non c'e' una buona selezione dei tiri, andiamo a fiammate e dobbiamo migliorare la circolazione di palla, frenata da troppi palleggi. Ma era tutto previsto - dice, con la consapevolezza di spiazzare l'interlocutore - siamo una squadra nuova, abbiamo giocato poche amichevoli, e molti giocatori chiave sono arrivati da poco tempo". La Climamio non ha tempo per tirare il fiato, mercoledi' in Eurolega c'e' la sfida con l'Olympiacos: "Sara' una partita durissima, i greci sono una squadra pensata per andare alla final four, come hanno dimostrato strapazzando all'esordio il Tau, un'altra delle grandi favorite. Vengono anche loro da un derby perso all'ultimo con il Panathinaikos. Giocheranno quindi con grande tensione e rabbia agonistica. Vincere per noi sarebbe importante, ci darebbe gli stimoli per continuare il lavoro che stiamo facendo. Dopo il derby, fare nostra questa gara sarebbe veramente un'iniezione di fiducia". Ma come vede Frates questo avvio di campionato, contraddistinto da una sorta di "rivoluzione" dei valori? "Succede che le squadre con i roster lunghi sono difficili da amalgare in tempi brevi - spiega - Noi abbiamo cambiato tutto, sono rimasti solo tre giocatori della passata stagione, perdendo vari punti di riferimento a diversi livelli. Anche Milano, Roma e Treviso hanno cambiato tanto. E' piu' facile per una squadra con un quintetto base fisso e pochi cambi. L'anno di Reggio Emilia, venivamo dalla A2, la termine dell'andata eravamo settimi. Ma alla fine, pero', credo che i veri valori torneranno fuori". E la Climamio? "Se lavoreremo con tranquillita' e fiducia di risolvere i problemi che abbiamo adesso andremo lontano. Io sono venuto qui per questo".