BENEDETTO XIV
Sembra quasi un destino scritto nel nome (C2 in esadecimale significa XIV in romano) quello capitato alla nostra squadra locale di basket.Dopo la Centese calcio, ormai in disgrazia da anni, sembra che pure per la Benedetto XIV basket non ci siano più soldi per rimanere in categorie prestigiose.Infatti è stato venduto ad una cifra irrisoria il diritto di permanenza in B1 tanto sudato e meritato negli anni passati.Allora è proprio vero che a Cento non frega nulla sia riguardo lo sport che molto altro, gli imprenditori locali non investono nel territorio e nella gente che a loro porta un notevole guadagnano e chi dovrebbe investire quindi? Gli stessi cittadini? Sempre loro insomma, l’ultima ruota del carro.La scusa da tutte le parti è che non ci son soldi, eppure si sente parlare di nuovi e grandi contratti con ditte estere e si vedono sorgere nuovi villoni e così via.Sia chiaro, io non ne faccio solo una colpa agli imprenditori, ma anche alla gente che brontola ma non si interessa e ai politici che quando la gente brontola rispondono che si farà qualcosa e poi appena scema l’interesse fanno finta di dimenticarsene.Ritorniamo però allo sport locale che con la caduta in disgrazia anche del basket, se non mi sbaglio, non offre più nessuna attrattiva di medio/alto livello che possa invogliare maggiormente i ragazzi ad avvicinarsi ad una attività fisica salutare per l’organismo.Pure sport notoriamente minori come atletica, pallavolo, nuoto e tennis a Cento non se la passano certo bene, quindi che fare?Si potrebbe puntare su sport come pallamano, calcetto, rugby, tiro al piattello, baseball, pattinaggio, bocce, body building, biliardo, curling o magari iniziamo a socializzare veramente con gli immigrati e mettiamo su una bella squadra di cricket.Ma vogliamo svegliarci come cittadini o no?Se continuiamo così, perdendo punti di aggregazione, sport, servizi e molto altro, Cento diventerà uno dei tantissimi e bruttissimi paesi dormitorio con l’aggravante di essere addirittura a più di 30km dai maggiori centri abitati e servito addirittura da pessime vie di comunicazione.Quindi se i “poteri forti” non vogliono investire sul nostro territorio, diamoci noi una mossa e andiamo a trovare fuori nuovi imprenditori che vogliono investire su di noi, su noi poveri e abbandonati cittadini Centesi.Non siamo isolati dal resto della provincia, della regione, dell’Italia, dell’Europa o del Mondo, non dobbiamo contare sempre e solo su chi è qui vicino, possiamo e anzi dobbiamo ampliare le nostre vedute.Solo così potremo evitare di ritrovarci tra qualche anno a vivere in un territorio grigio e monotono, con persone tristi e alienate.Muaddip il 18 Giugno 2007 ore 08:13 Cento Domande 2 Commenti »E adesso?
La manifestazione di protesta contro gli allagamenti si è conclusa meno di un’ora e adesso che succederà?Il comune la sua risposta l’ha già data e francamente non so cosa pensare, o meglio, non voglio proprio pensarci.Ma passiamo alla manifestazione vera e propria, organizzata per sensibilizzare la popolazione, come se ve ne fosse pure bisogno visto che dovremmo già essere tutti in fila, allagati e non, davanti al comune ed esigere opere non rapide, non rapidissime, ma addirittura immediate.Comunque, davanti ad una piazza mezza vuota (la parte centrale era laconicamente vuota e il pubblico stava tutto da una parte mentre gli oratori soli soletti dall’altra) è stato spiegato in maniera forse anche troppo tecnica e prolissa la complessità idrica del sottosuolo centese per poi passare ad un brillante resoconto da parte di una anziana signora, con cui mi scuso per essermi dimenticato il nome, dei suoi numerosi allagamenti e della strumentalizzazione politica fatta negli anni, che poi non ha portato un risultato concreto.Mi sono stupito che gli iscritti al comitato allagati fossero soltanto 150, dovrebbero essere almeno 10 volte tanto.Non ho sentito proposte venire da questa manifestazione, ma forse me le sono perse mentre parlavo con persone che si sono allagate e che mi raccontavano la loro storia, il loro punto di vista e le loro speranze.Mi piacerebbe molto raccogliere qui alcune di queste testimonianze in modo che la memoria storica non vada persa, per il resto, solo il tempo potrà dire se il comportamento di questa maggioranza comunale riuscirà finalmente a risolvere il problema delle fogne e della divisione delle acque bianche e scure.Ultima cosa, non si possono mettere fogne del diametro di un pugno e poi pretendere di drenare 77mm di acqua cadute in 4 ore, non la si può nemmeno chiamare calamità naturale.
(da www.indezent.it)

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